STREERWEAR, MODA O LIFESTYLE ? (Ruffino e Balbo)


Lo streetwear è un fenomeno che sta conquistando velocemente le strade di molte città del mondo. Ormai è frequente vedere giovani indossare vestiti di brand di skateboarding. Ma come è nato?

1977: l'inizio di qualcosa di completamente nuovo. Nel Bronx, quartiere malfamato di New York, nasce il rap. La New wave del rap portò alla nascita dello streetwear. Ma nel '77 questi due fenomeni non sono ancora vicini come realtà. Infatti i ragazzi hanno ancora i capelli voluminosi, i pantaloni a zampa d'elefante, t-shirt strette e tutto quello stile strettamente collegato agli anni '70. Nei primi anni '80, dove la subcultura del rap, della break dance e dei graffiti cresceva, faceva la propria comparsa lo streetwear, che molto velocemente diventò popolare nella East Coast. I primi idoli, icone del rap e dj iniziavano a vestire tracksuit vivaci e colorate, bomber militari, giacche in montone, vestiti oversized e scarpe dr. Martens o sneakers (quasi sempre Adidas e Puma). Così i grandi brand di abbigliamento sportivo del momento iniziarono a seguire il nuovo stile.

Intanto la moda del momento cresceva, gli occhiali eccentrici, i cappellini da pescatore e da baseball divennero molto comuni e l'uso dei gioielli iniziò a consolidarsi. I gioielli massicci, che sono sempre stati tipici degli outfit street, nacquero sulla East Coast, ma ebbero il loro pieno sviluppo sulla costa opposta, grazie alla nascita del gangsta rap. Anelli, collane, bracciali e orecchini venivano quindi indossati come elemento di ricchezza e potenza.

Nel 1980 sulla West Coast Shawn Stussy, un artigiano di tavole da surf di Laguna Beach, creò uno dei primi e storici brand di streetwear, STUSSY, che in seguito si espanderà a livello nazionale e internazionale.
Verso le fine degli anni '80 divennero sempre più popolari i pantaloni larghi, grazie agli artisti che amavano ballare e fare break-dance, e i capelli legati alla tradizione afroamericana, grazie alla forza del black nationalism.


Altra data fondamentale per la storia dello streetwear è il 1984, quando la Nike stipulò un contratto con Michael Jordan per la creazione delle Air Jordan. Così Nike conquistò quella fetta di mercato delle sneakers che prima non aveva. Con questa data si può ufficializzare la acerrima rivalità tra Nike e Adidas. Ma sul mercato vi erano ormai altre marche come Champion, Carhartt, Timberland e Dickies di cui si ricordano i pantaloni cargo che divennero iconici di quegli anni.

Lo Streetwear influenzò molto l'alta moda. Il primo esempio fu quello di Isaac Mizrahi, che creò una collezione fortemente ispirata alla cultura hop hop, portando così sulle passerelle modelle con biancheria sexy e pesantissime collane d'oro, cinture metalliche e bomber.

I criminali e i galeotti di Los Angeles, che appartenevano a famose gang, come Crips, Bloodz Cholo, crearono un nuovo stile. Pantaloni a vita bassa, camicia di fuori, tatuaggi e bandana divennero uno degli abbigliamenti più comuni.
Negli anni '90 lo sportswear fu conquistato da Tommy Hilfiger, Ralph Lauren, Calvin Klein e DKNY. Altri brand successivamente fecero la loro comparsa: FUBU, Karl Kani (entrambe create da Sean combs Puff Daddy), Ecko Unlimited, Lugz, Walker Wear e Boss Jeans. 

In contemporanea in Asia nel 1993, Nigo, uno stilista e producer giapponese, creò il marchio A BATHING APE, che diventerà uno dei brand più influenti a livello globale. Un anno dopo, James Jebbia diede vita al marchio di skateboarding Supreme. Dopo aver aperto il primo negozio monobrand nel cuore di Manhattan, si espanse anche nella West Coast, in particolar modo a Los Angeles, diventando nel corso di vent'anni leader e icona del settore.

Nel corso di questo ultimo decennio lo streetwear e l’alta moda hanno trovato un imprevedibile punto di incontro con l’arrivo della trap, sottocategoria del rap. L'alta moda ha infatti iniziato ad attingere dallo streetwear. Gli artisti hanno così iniziato a indossare i capi dell’alta moda, Gucci, Louis Vuitton e Goyard e sono nate collaborazioni come Supreme x Louis Vuitton. I due stili si sono così mischiati arrivando ad essere sullo stesso piano. 

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