MOSTRA SUI TAROCCHI: tra storia ed esoterismo

      
       UN MATTO, UNA PAPESSA E UN'IMPERATRICE           a TORINO


Il 4 ottobre si è aperta al Museo Ettore Fico di Torino (MEF, via san francesco cigna 114) la mostra dedicata ai tarocchi che continuerà fino al 14 gennaio del 2018: in questa esposizione , allestita da Anna Maria Morsucci, si potrà ripercorrere la storia dei tarocchi partendo dal Rinascimento fino ad arrivare ai giorni nostri.




                                     



La mostra si sviluppa su due piani:


piantina museo dei tarocchi
Il percorso espositivo è pensato per rivelare i tarocchi in tutti i loro aspetti: 
  • storico
  • artistico
  • magico
  • di consapevolezza 
  • e per la crescita personale virtuale e spirituale. 
Al primo piano:

La prima tappa è la storia dei tarocchi, dalle origini fino ai giorni nostri, con una speciale sala dedicata agli aspetti esoterici e magici. 
Nella seconda tappa vengono analizzati come strumenti immaginativi nella scrittura e per la crescita personale. Quindi verrà spiegato, al di là dei comuni stereotipi, cosa si intende per "leggere i tarocchi". 

In quest' area sarà possibile scoprire il significato della "carta del giorno" che vi sarà data insieme al biglietto.



 Il percorso prosegue con la possibilità di sperimentare il valore introspettivo e meditativo dei tarocchi come "specchi della realtà". Concedetevi una sosta e lasciatevi trasportare dalle loro immagini.

Il secondo piano è dedicato all'arte contemporanea dei tarocchi con bozzetti e disegni di grandi artisti e illustratori; una sala è riservata all'arte erotica dei tarocchi. Si scopre in fine "il dietro le quinte", ovvero tutti gli aspetti tecnici legati alla loro creazione. 

Conclude il percorso la parte dedicata a Niki de Saint Phalle e al suo giardino dei tarocchi (http://www.gorgonia.it/arte/niki-de-saint-phalle/


NASCITA TAROCCHI:

I tarocchi, come li conosciamo oggi, nascono in epoca medievale, ma si ipotizza un'origine più antica: 

  • La prima teoria sulla loro origine affonda le radici nell'antico Egitto, dove essi sono considerati la diretta derivazione del libro di THOTH (https://it.wikipedia.org/wiki/Libri_di_Thot); rappresentando un alfabeto geroglifico e numerale, da cui si sono sviluppate culture e religioni.


  • La seconda ipotesi ci trasporta nell'XI sec. a.C. in Cina, dove i tarocchi presentano analogie con lo Ching, il libro custode dell'antica saggezza cinese.


  • La terza ed ultima teoria, ci porta in Italia alla corte di Filippo Visconti nel XV se d.C., dove sono considerati un passatempo noto come "Ludus Triomphorum".


IL GIOCO DEI TAROCCHI:


Ad inizio partita:
  1.  tutte le carte vengono distribuite ai vari giocatori, in modo che ogni giocatore abbia in mano un ugual numero di carte.
  2.  Si tratta di un gioco “a prese”, dove procedendo con ordine ogni giocatore gioca una carta e, ultimato il giro, chi vince la presa ripone le carte vinte fuori dal gioco a faccia in giù, costituendo una pila di carte vinte.
  3. Quindi se la prima carta è di bastoni, si sarà obbligati a rispondere con una carta di bastoni, oppure – nel caso non se ne possiedano – con uno dei trionfi (gli arcani maggiori escluso il matto) – sempre che ve ne sia la possibilità –.
  4. Se invece la prima carta è un trionfo, si sarà obbligati a rispondere con un trionfo – sempre che se ne possiedano –.
N.B. Bisogna sempre rispondere con lo stesso seme della prima carta che è                stata giocata in una determinata mano, se ve ne è la possibilità.

Ferme restando queste regole, il giocatore potrà giocare la carta che più desidera.
                                        

                                             GIOCA!

Per chi desiderasse porre una domanda ai Decani questo è il sito giusto.



FONTI:
                                                                                          Maria Luisa Grometto e Valentina Audino

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